#53
E' una luna, lì, in alto tra i biancori di un giorno che muore? Lì, in mezzo alle lenzuola in volo, come pennellate? Lì, dove tutto è pallido e si confonde col giallo. Strade tortuose che percorro più lentamente possibile, ora verso l'alto, ora verso il basso, curve ed erbe, campagne desolate o solo in compagnia della natura loro madre. Mi allontano dal mare dai granelli di sabbia molto sottili, di quelli che ti si appiccicano. Cani di guardia a pecore ammaestrate, uno dei due beve da una ciotola nera. Un cavallo, ieri, si è affacciato sulla strada quasi toccando il finestrino di destra della mia car, col suo grande testone marrone. Alte lingue di fuoco si ergono veloci e violente, ed inghiottono alberi verdi, in lontananza.
Ieri quel muro di cinta ha ricevuto le nostre firme, le cascate e le api e l'origano selvatico la nostra meraviglia.
Prima di lasciarti davanti ad un cancello nero..
Margherite, fiori rossi, viola, dai possibili nomi delle innumerevoli vie che imboccai prima di trovarti. Scendi giù, in questo strano mondo verde e popolato, profumato, scendi giù. Fiducia e mani e gesti..inseguimento su prati e le spine non fanno male. L'auto entra nell'abbandono di una terra, sotto la luce del sole ancora vivo, e villini e passanti forse non sanno. Se il mercurio sale gli effetti sui corpi sono devastanti pieni di ilarità. Funghi distorti, spalle rosse, visi ed occhi acquistano vitali sfumature, cinture e bottoni sembrano muoversi da soli.. Pietre: quella giusta ci permette una colonizzazione temporanea di quarti d'ora che scorrono nell'incredulità dell'incontro, del posto, dell'ora, della situazione. Le parole saranno andate a fasi un viaggetto lontano e non si sente la loro mancanza. La mancanza riguardava il contatto, la vista, le braccia accoglienti, le teste poggiate, i sorrisi felici che possono essere ammirati. La dipendenza è forte e l'overdose non è un rischio. Acqua: sbattono onde contro rocce di vario colore, una delle quali di un colore scuro come la pece, quasi in contrasto nel biancore più o meno eguale. Tornare: dopo il tuffo nei fiori, dopo i malfunzionanti filtri, i finestrini abbassati, il tuo dolcissimo venirmi in braccio, "perchè non pesi niente"..
"Quando Ne Ho Voglia
Alzo gli Occhi e Guardo Il Sole
attraverso un milione
di miliardi
di metri cubi d'acqua
e finalmente
Non Mi Bruciano più gli Occhi"
Marta Sui Tubi - Perchè Non Pesi Niente





